venerdì 1 gennaio 2010





Campioni di stoffe datati.
Segni concreti e tangibili di opere umane.
Estemporanee ombre di passate commissioni,
passati compiti, passate occupazioni.
Essi pulsano di una magia propria fortissima,
un' aurea potente che fa subito viaggiare all' indietro nel tempo.
Di questi campioni
si può scrutare la bellezza, sentire il profumo, tastare la consistenza fatta di materiale
e lavoro quotidiano, ma tutto ciò rimane in alto: il senso profondo di ci che sono
è nell' aria, distaccato dalla terra in cui quotidiana
mente camminiamo.
Campioni che volano in cielo,
ordito di una trama sconvolta che si aggrappa
a pareti e macchinari. Campioni stupendi
da ammirare ma purtroppo appartenenti
ad un mondo lontano, che ci ha lasciato solo
i propri frammenti." Prendi con te un pezzo
di Ferrarin", fallo valere!


Si è chiusa così un pezzo di storia di Thiene; anche l' ultima industria tessile ha cessata la sua attività.
Ci manca già la sirena delle 7,30.
Era un suono che dava il segnale d' inizio di una giornata:
una consuetudine, una certezza che scandiva il ritmo dell' agire quotidiano.
C' era chi con quel suono si svegliava, chi invece si preparava per il lavoro
o per portare i figli a scuola.
Tutta la mia vita di scolara è stata regolata da quella CUCA.

3 commenti:

Claudia ha detto...

E' un vero peccato...
Buon Anno
Claudia

aless.erre ha detto...

Buon Anno anche a te e alla famiglia.
bacini.

Lorenza ha detto...

Che tristezza, a me le fabbriche vuote mettono l'angoscia.
Buon anno

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