Ho fatto una scommessa con le mie amiche di patchwork.
La scommessa era: riusciranno delle ragazzine di 2° e 3° ragioneria a fare una presina a mano nel tempo di due ore?
Sono stata invitata dalla preside di questa scuola a tenere delle ore di laboratorio per avvicinare queste ragazze a un mondo a loro sconosciuto.
Ho accettato piena di entusiasmo, ma confidandomi con parecchie amiche, mi hanno detto tutte che adesso le ragazze non amano questi perditempo e non avrei avuto tempo a sufficienza per fare il lavoro.
Io non manco di parola e per accelerare i tempi ho solamente tagliato il tessuto.
Ho vinto la scommessa, il manufatto è stato eseguito da alcune completamente e qualcuna no.
Non avevano mai preso in mano un ago e a tutte ho dovuto fare i nodi in fondo al filo.
Per le esperte un four patch è niente, ma loro hanno tagliato i cartoncini, imbastiti, assemblati, messa l’ imbottitura e chiusi.
Niente appendino, preferivano tenere un piccolo cuscino.
Sapete come le ho convinte?
Quando mi hanno detto che non avevano mai preso in mano un ago, ho chiesto loro di prendere il loro cellulare e fare un messaggio.
Pollici e indici scorrevano veloci sulla tastiera.
Se queste quattro dita sanno scrivere così velocemente ,
sanno anche cucire.