domenica 8 marzo 2009

8 MARZO

 

 

Foto di stellapazza00

Puntuale come il Natale, San Valentino e Sanremo ecco anche quest’anno la “Giornata Internazionale della Donna”, volgarmente definita “Festa della Donna”.
Ma che c’hanno da festeggiare, queste donne?
Provate a spiegarlo alle donne stuprate,
alle donne schiavizzate,
a quelle che hanno subito l’infibulazione,
a quelle che resistono alle botte di mariti violenti ma insistono a voler portare avanti matrimoni ormai finiti,
a quelle che vedono lo strazio di figli devastati dalla droga ma continuano ad amarli col loro cuore di mamma,
a quelle alle quali una guerra ha portato via affetti ed amori,
a quelle che vorrebbero tanto una vita diversa, una vita di quelle raccontate sui giornali patinati, ma continuano eroicamente a vivere nella miseria del loro quotidiano,
a quelle che sono dimenticate, in un campo nomadi o in un campo profughi,
a quelle che sono costrette a passare le loro notti a vendere un corpo che ormai appartiene a qualcun altro,
a quelle a cui la vita ha dato solo dolori ma che si ostinano a volerla vivere, questa  vita.
Non serve un giorno, per tutte queste donne; non bastano cento, mille, diecimila giorni per chiedere loro scusa per tutto quello che gli uomini, i “forti” uomini, i “dominatori”, il “sesso forte” ha fatto loro.
Donne bruciate sui roghi dell’Inquisizione,
donne violate in nome della conquista,
donne umiliate per la loro condizione di (presunta) debolezza,
donne usate dagli uomini sulle copertine delle riviste, sui posti di lavoro, dentro le mura di casa…
No, non serve un giorno; non bastano cento, mille, diecimila giorni per chiedere scusa.
Non c’è Festa della Donna che tenga, non ci sono “quote rosa”, non ci sono parole vuote di dotti sociologi o stupidi politici opportunisti (ovviamente maschi) che bastino a rimediare ad una così lunga sequenza di orrori, di abusi, di crimini.
Oggi lo trovo un giorno tristissimo, se abbiamo bisogno di una ricorrenza per non dimenticare tutto questo.
Ed è la solita festa consumistica, fatta per gli ottusi che si ostinano a gettare denaro in inutili regali, quasi fosse – con la vil moneta – una riparazione a secoli di torti inflitti alle donne. Ennesima umiliazione…
Volevo scrivere un post allegro, scanzonato ed ironico come faccio di solito… ma mi sono lasciato prendere la mano.
Scusate, continuiamo a far finta che tutto vada bene e… W la Festa della Donna!

Trovato su un blog e mi è piaciuto .

7 commenti:

Grazia ha detto...

in effetti...cosa c'abbiamo da festeggiare me lo chiedo anch'io da un bel po', ultimamente poi!!!!

Rita ha detto...

Sono pienamente daccordo con te non esiste festa più stupida, è solo consumismo e speculazione!!!

aless.erre ha detto...

Approvo e sottoscrivo alla grande!
Non vedo cosa ci sia da festeggiare.
Da una parte ci siamo noi, anche troooppo emancipare e dall'altra ci sono donne che non sono nemmeno considerate esseri umani.
Cosa c'e' da festeggiare in questo squilibrio?

teodo ha detto...

Dobbiamo riflettere e pensare a quelle donne che in tanti paesi (anche italiani) oggi hanno la "libera uscita" e spero che durante questa "libera uscita" qualche donna trovi la forza di denunciare la propria condizione.
ciao ciao

Luz ha detto...

Brava, hai pubblicato un post esauriente. Un abbraccio. Luz

Floriana ha detto...

felice 8 marzo

il castello di stoffa ha detto...

Annamaria,

condivido quanto scritto - la 'commemorazione ' è ormai una ricorrenza senza senso..se non commerciale. Si dovrebbe celebrare la donna tutti i giorni dell'anno.

Nadia - il castello di stoffa

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